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Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza

I maestri d’arte non sono esecutori, ma interpreti: interpreti del nostro tempo, di un tempo che ha ancora e sempre bisogno di bellezza. E la bellezza italiana è fatta a mano, con cura e con amore, con gusto e con stile.
Con il progetto “Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza” abbiamo voluto contribuire alla creazione di una nuova generazione di maestri che siano gli interpreti dello spirito dei tempi. Abbiamo voluto dare un’opportunità formativa importante ai giovani di talento che escono dalle migliori scuole italiane di arti e mestieri, offrendo al contempo a tanti grandi artigiani l’occasione di formare un apprendista che possa imparare i segreti del mestiere.
Ogni anno sono state selezionate alcune decine di ragazze e di ragazzi, che per sei mesi hanno lavorato presso una bottega, un atelier o un’impresa artigianale con un tutor: il loro stipendio è stato pagato direttamente dalla Fondazione. La selezione dei ragazzi è stata condotta insieme ai migliori enti formativi; a ogni candidato è stato chiesto di darci un’idea del progetto che avrebbe voluto portare avanti durante il tirocinio, e della bottega o atelier dove avrebbe desiderato impiegarsi. Una speciale commissione ha selezionato le candidature, mentre la Fondazione Cologni si è occupata di attivare il tirocinio, lavorando con gli enti locali preposti e portando avanti un’attività di monitoraggio e tutoring.
In cinque anni abbiamo messo “a bottega” centodieci giovani talenti. Un traguardo che ci emoziona, e che siamo riusciti a raggiungere anche grazie al supporto e alla generosità di chi ha creduto nel valore del mestiere d’arte e ci ha sostenuti, adottando uno o più tirocinanti.

Dei nostri centodieci ragazze e ragazzi, moltissimi hanno proseguito lungo il cammino che li abbiamo aiutati a tracciare; altri hanno preso strade diverse; altri ancora stanno cercando di affinare una vocazione, di sfidare un sistema a volte penalizzante, di non rinunciare al loro sogno. Abbiamo ricevuto decine e decine di testimonianze commoventi, e anche qualche critica: ne abbiamo fatto tesoro. Abbiamo creato un sito dedicato, realizzando immagini che trasmettessero non solo un gesto ma anche uno sguardo: quello che dal maestro va all’allievo, ma anche quello che dal tirocinante va verso chi sa, sa fare e sa trasmettere. Sguardi che da soli valgono già tutto l’impegno, l’investimento e la dedizione che abbiamo riservato a questo progetto.
Abbiamo cercato di far comprendere che un mestiere d’arte può rendere felici: richiede impegno, dedizione, tempo e sacrificio, ma sa regalare la vera soddisfazione che solo un lavoro fatto a regola d’arte può fornire. Nell’entusiasmo dei nostri tirocinanti c’è la difesa di quei valori che sono il vero ingrediente in grado di rendere il lavoro motivante e soddisfacente: creatività e competenza, talento e impegno, intuizione e tocco.
Un tocco da maestro: un contatto da cui nasceranno bellezza ed emozione. Gli apprendisti di oggi sono i maestri di domani: e senza maestri non c’è né bellezza, né eccellenza, né quella specificità italiana che ci rende così fieri delle nostre creazioni.
Grazie a tutti voi, dunque, per l’impegno che ogni giorno avete profuso per rendere possibile tutto questo: ogni punto dato con amore, ogni gesto consapevole, ogni realizzazione nata dalla fatica, ogni sogno divenuto realtà ha contribuito alla riuscita di un progetto che, nelle nostre speranze, ha lasciato un piccolo ma importante segno.